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domenica 16 dicembre 2012

"Tornio" autocostruito.

Ciao a tutti.
Ecco il mio "tornio" autocostruito. L'ho fatto saldando insieme due tubi quadrati da 35 mm e due angolari, con delle sagome guida che mi tenessero gli stessi spessori e le stesse altezze in cima e in fondo. L'ho fatto lungo circa 1 metro e 20, perchè non sapevo ancora gli ingombri dei vari pezzi che andavano montati. Ho poi fatto la base per montare il trapano ad un'altezza accettabile dalla base, perchè poi ho fatto la base per appoggiare i "ferri" (mi sa che è un po' alta) e il supporto per la contropunta. Per quella il problema era l'altezza: così, una volta fissato il trapano, ho montato una punta da ferro, e ho fatto scivolare in avanti il supporto, trovando così un allineamento approsimativo ma accettabile. Ho trovato un doppio cuscinetto su un alberino portacuscinetti lungo 6 cm e un bullone che passava giusto, e con la saldatrice ho riportato una grossa saldatura sulla sommità del bullone (dove c'è l'esagono per la chiave) e, una volta montato sul trapano a colonna e facendolo girare a sua volta, l'ho smerigliato con il dischetto con il disco lamellare. Detta così sembra un lavoro facile e veloce, ma per alcune parti ho dovuto pensarci sopra, e avere un paio di colpi di fortuna. Adesso mi cimenterò con oggettini vari torniti. Ciao a presto.
Approfitto per fare a tutti tanti auguri di buon Natale e felice anno nuovo.

mercoledì 5 dicembre 2012

Cornice con gamba.

Ciao a tutti. Ecco un recente lavoretto: una cornice... in gamba!!
Credo che sia già stata inventata, ma mi è venuta questa idea: una cornice che si può appoggiare sul tavolo e appendere alla parete. Non credo servano altre spiegazioni, l'immagine spiega più di molte parole. Per l'inclinazione, è sufficiente limare la gamba o sagomarla diversamente. A presto con altri lavori.

giovedì 1 novembre 2012

Fiore intagliato


Ciao a tutti. Eccomi di nuovo qui con un lavoro nuovo nuovo: un fiore intagliato in altorilievo. L'ho ricavato da una tavoletta di cirmolo che misura finita 30 cm per 16. L'ho lasciato al naturale, senza finitura. Ho usato una porzione di una tavola più lunga, morsettata al banco. Lavorandola, mi sono reso conto che si intaglia meglio partendo dall'inizio con i petali e andando verso l'interno con lo stelo: si riesce meglio a fare la parte sopra ai petali, perchè altrimenti non ci si riesce ad abbassare abbastanza con gli scalpelli. A meno che non si lavori con una tavola corta nella morsa. Il disegno mostra schematicamente il lavoro che ho effettuato io, e come potete immaginare si riesce meglio al contrario. Per questo lavoro non ho usato il mio solito metodo, cioè la carta carbone per i petali. Anzi, a dirla tutta volevo fare un girasole, ma dopo i primi due petali intagliati ho modificato il fiore, facendolo più semplice. A detta di osservatori esterni, ricorda un narciso, il che è vero, anche se i petali sono intagliati un po' a caso. A presto con altri lavori.

venerdì 7 settembre 2012

Orologio Prima Guerra Mondiale.


Cari amici intagliatori, eccomi di nuovo qui, con un orologio ispirato alla I Guerra Mondiale. Misura 40 cm per 40, per 7 di altezza. La foto l'ho scattata senza vetro, che dava un fastidioso riflesso. Data l'esperienza di voi tutti, non vi annoio con i dettagli della costruzione della scatola. Vi dico solo che un lato non l'ho incollato per un'eventuale manutenzione. Il legno è di abete cotto, e finito solo con due mani di vernice trasparente. Come potete vedere dalle foto, il profilo della cornice è fatta in modo da poter far scivolare il vetro all'interno. Ho poi messo due attacchini, uno per lato: non essendoci i numeri è possibile posizionarlo a piacere, con le venature in verticale o in orizzontale. I proiettili interi, le ogive (la parte davanti del proiettile) e il filo spinato me li ha forniti un amico recuperante. Sono stati bucati per poterli svuotare e spazzolati con la spazzola in acciaio. Li ho poi attaccati con il silicone, usando come maschera un pentolino di 17 cm di diametro, sul quale ho segnato una tacca ogni 30°. Ho montato poi il movimento e il gioco è fatto. Ciao a presto con altri lavori.

sabato 9 giugno 2012

Modifica casetta.

Su consiglio di Nicola, ho messo una vaschetta per mettere insetti morti, o magari del mangime in semi vari. In questa foto vedete la casetta in primo piano, forse è un po alta, ma non credo che chi la abiterà sia così schizzinoso. La vaschetta è in plastica dura, e per non rischiare che bucandola si spezzasse, ho scaldato con un accendino la punta di un punteruolo, facendo un buco a caldo, senza problemi di sorta. Lo "sporto" di 10 cm assicura il riparo dalla pioggia. Ciao ciao.

venerdì 8 giugno 2012

Casetta per uccellini.

Sarà stata la primavera (ormai quasi finita) ad ispirarmi questa casetta per gli uccellini? Anche se fatta un po' grossolanamente, la trovo molto carina. Vista da questa angolazione, sembra molto sproporzionata, ma vi assicuro che è un effetto ottico (in realtà è peggio....    scherzo :-) ). Come notate, il pavimento è di pannello di abete massiccio dello spessore di 1 cm, la base misura 16 cm x 16 cm, è anche alta 16 cm dove inizia il tetto nella parte bassa, e alta in totale circa 22 cm. Ho tagliato le scandolette di larice 5 cm x 2 cm, incollandole con la colla vinavil su una base di compensato da 4 mm. Con le stesse scandole un po' ridotte, ho fatto i due tetti dei camini (in abete), anneriti con l'accendino. I sassi avrebbero la funzione di tenere giù le scandole (una volta non venivano inchiodate, ma tenute ferme appunto con i sassi), mentre qua è il tetto che li tiene: sono incollati con il silicone (una volta asciutto diventa trasparente), nascondendo le 4 viti che ho messo per fissare il tetto.
Il foro per l'entrata è di 28 mm, in questo modo ho scelto la "taglia" degli uccelli che abiteranno la casa. Se ci pensate, infatti, foro grande uguale a uccello grande, che scaccia il più piccolo. Sul retro ho fatto un buco con la sega a tazza di 10 cm, l'ho incernierato, e se serve pulirla, posso facilmente accedervi. Spero che questa casetta sia la prima di altre sempre migliori della precedente. Ciao a presto.

mercoledì 23 maggio 2012

Bicicletta rosa.

Ciao a tutti. Per la 18° tappa del Giro d'Italia in partenza domani dal mio paese, San Vito di Cadore, ho fatto questa simpatica bicicletta rosa. L'ho tagliata da un pezzettino (è lunga solo 11 cm) di compensato da 4 mm e colorata a spray rosa. E' stato un po' complicato tagliarla, al traforo elettrico, data la fragilità del compensato: ne ho rotta una precedente, perchè mi è scivolata dalle dita mentre stavo tagliando, ed è saltata su e giù con la lama, rompendosi. Così, con moooooolta pazienza e mano ben ferma, ne ho tagliata un'altra smontando e rimontando la lama  all'interno delle ruote e del telaio. Non è rifinita con la carta vetro per paura di romperla. Ho aggiunto sul retro un cavalletto fatto con una clip per i fogli, tagliata e incollata con la supercolla, così posso metterla dappertutto senza aver bisogno di un sostegno. A presto, ragazzi.

lunedì 16 aprile 2012

Portachiavi in corno.


Cari amici, ecco tre portachiavi ricavati da altre parti del corno. Come è evidente i primi due gli ho fatti dalle punte, mentre il terzo è una sezione interna. Questi non hanno finitura, sono infatti al naturale. Appena tagliati ho sigillato le teste con l'attak, lasciando il midollo abbastanza chiaro. Dal più lungo al più corto sono lunghi rispettivamente 9,5 cm circa, 8 cm circa e 6,5 cm circa.
Devo però fare una precisazione sul post precedente: il pezzo scavato per la penna USB non è della prima biforcazione del corno, ma della seconda: la prima è troppo vicino alla corona per poterla usare in quel modo. A presto.

domenica 26 febbraio 2012

USB corno.


Cari amici, ecco un altro mio lavoretto: un porta penne usb in corno di cervo. Un amico cacciatore mi ha gentilmente reglato un piccolo corno di cervo che ho tagliato alla prima biforcazione, per creare questo porta penne usb. Appena tagliato ho subito sigillato le parti esposte, altrimenti tendono a marcire e diventare nere. E' bastato un po' di attak. Come notate ho usato lo stesso pezzo sia per il corpo che per il tappo: ho tagliato con la sega a nastro da ferro 2 cm della parte più stretta, ottenendo così un taglio sottile che portasse via il minor spessore possibile per farle ricombaciare. Ho poi svuotato l'interno con una punta da trapano e l'aspiratore ben vicino, che eliminasse il più possibile quell'odore di osso, per me fastidiodissimo. Ho levigato i bordi sulla levigatrice a nastro. Su antrambe le parti i fori sono ciechi. Sul tappo, ho messo un gommino di protezione in dotazione ad un'altra penna, ho messo un po di silicone ad espansione, e lasciato indurire. Poi l'ho pareggiato con uno scalpello. Ho fatto lo stesso sul corpo, mettendoci dentro una penna "nuda", ma si è indurito storto e nel cercare di raddrizzarlo, ho rotto la penna. Adesso sta riposando, in attesa di un'altro acquisto di tecnologia. E' finito con un paio di mani di olio da pavimenti. Il tutto è lungo 9,5 per 6 cm circa. A presto.

sabato 7 gennaio 2012

Portatovagliolo


Cari amici intagliatori, vi posto un lavoretto un po datato: un portatovagliolo in cirmolo. Per realizzarlo ho tagliato da una tavola di 38 mm di spessore un cilindro, con le seghe a tazza, di 45 mm di diametro. Avendo il buco in mezzo, ho preso un bullone di diametro adatto e 3 cm più lungo, 2 grembialine e un dado. Ho unito tutto e usato il mio solito "tornio" (il trapano...) per levigarlo e rifinirlo, portandolo a 42 mm. Poi con molta imprudenza e un paio di guanti di gomma, ho rimontato la sega a tazza, questa volta da 32 mm, e sempre con il trapano fissato al banco ho preso il portatovagliolo con i guanti e piano piano l'ho spinto nella fresa per segarlo internamente. Prima 1 cm da un lato (per evitare scheggiature) e poi girato dall'altro lato, ho finito di tagliarlo. Ho levigato i bordi interni a mano e con il pirografo l'ho infine personalizzato con il mio nome. Come al solito, anche queto portatovagliolo è al naturale. A presto, spero con altri lavori.